Il 10 agosto al ristorante-orto Il Moera di Avella “Note di Gusto sotto le Stelle”, freselle d’autore e tante altre prelibatezze per celebrare la notte di San Lorenzo

Il Moera di Avella “Note di Gusto sotto le Stelle”

Giovedì 10 agosto alle ore 20,30 al ristorante-orto Il Moera di Avella (Av) appuntamento con la seconda edizione di “Note di Gusto sotto le Stelle”, una notte di San Lorenzo all’insegna del gusto. Prima di dedicarsi a osservare il  fenomeno delle cosiddette “stelle cadenti” si verrà coinvolti in un travolgente viaggio nei sapori a cura dei tanti ospiti di Francesco Fusco e Diana Fierro.

Il percorso degustativo, organizzato in collaborazione con Laura Gambacorta, sarà diviso in tre momenti ideali. Ad aprire la serata saranno le pizze fritte di Francesco Gallifuoco della pizzeria Franco di Napoli accompagnate dalle bollicine selezionate da Fabio Oppo. Poi sarà il turno degli chef che in questa occasione proporranno delle originalissime “freselle d’autore” realizzate con i prodotti dell’orto de Il Moera e quelli degli artigiani del gusto presenti alla serata. A firmare le freselle fornite dal panificio Mascolo saranno, oltre allo stesso chef-patron Francesco Fusco, gli chef Paolo Barrale, stellato del Marennà di Sorbo Serpico, Giovanni Arvonio de La Taberna del Principe di Sirignano, Basilio Avitabile di Masseria Guida di Ercolano, Mirko Balzano del ristorante Triglia di Avellino, Maurizio De Riggi del Markus di San Paolo Bel Sito, Francesco Fierro di Sushiarìa di Salerno e Simone Profeta de La Locanda del Profeta di Napoli. La ricca sezione salata del percorso di degustazione vedrà protagonisti anche i latticini de Le Forme del Latte, le creme spalmabili de La Malvizza, i formaggi di Carmasciando, i pani del panificio Mascolo, i pomodorini del piennolo di Giolì, il pescato della pescheria Granatello e le carni e i salumi della macelleria Buonanno. Ad accompagnare queste eccellenze i vini delle aziende irpine Canonico & Santoli e Antichi Coloni, entrambe di Paternopoli.

A seguire ci si sposterà in giardino per chiudere in dolcezza la serata con i gelati della maestra gelatiera Pina Molitierno e la cassata avellana del maestro pasticciere Pasquale Pesce, le cui creazioni saranno accompagnate dal liquore alla canapa di Iocanapa.bio. La serata terminerà con una rilassante degustazione di sigari, cioccolato e rum a cura del Club Ambasciatori dell’Italico.

A dare ulteriore ritmo alla serata contribuiranno le note del duo composto da Alessandro Vitiello (guitar) e Mirella Schisano (vox).

Grafica by ItalianGraffiti di Anna Losco

Menu

Le pizze fritte di Francesco Gallifuoco

Freselle d’autore degli chef:

Giovanni Arvonio –  Taberna del Principe
Basilio Avitabile – Masseria Guida
Mirko Balzano – Triglia
Paolo Barrale – Marennà
Maurizio De Riggi – Markus FoodExperience
Francesco Fierro – Sushiarìa
Francesco Fusco – Il Moera Ristorante-orto
Simone Profeta – La Locanda del Profeta

Altre prelibatezze:

I latticini de Le Forme del Latte
I formaggi di Carmasciando
La crema spalmabile de La Malvizza
Le nocciole di Noccioro
I pani e le freselle del panificio Mascolo
I pomodorini del piennolo del Vesuvio di Giolì
I salumi e le carni della macelleria Buonanno
Il pescato della pescheria Granatello

Il momento dolce:

I sorbetti e i gelati di Pina Molitierno
La cassata avellana di Pasquale Pesce

In abbinamento:

Le bollicine selezionate da Fabio Oppo
I vini di Antichi Coloni e Canonico & Santoli
I liquori di Iocanapa.bio

Degustazione di sigari, cioccolato e rum a cura del Club Ambasciatori dell’Italico

Musica by Alessandro Vitiello (guitar) e Mirella Schisano (vox)

Ticket di partecipazione: 30 euro

Ingresso solo su prenotazione

Info e prenotazioni

Il Moera Ristorante – Orto
Via delle Centurie
Avella (Av)
Tel. 081 8252924

Boom della mozzarella di bufala campana “halal” per i musulmani

halal mozzarella di bufala campana dop

Il mercato di fede islamica rappresenta il 24% della produzione

Mozzarella Dop, cresce il mercato dei consumatori di religione musulmana. È boom della mozzarella di bufala campana certificata “halal”, sostantivo arabo che significa “lecito”, ovvero che il prodotto può essere consumato dai musulmani osservanti ed è realizzato nel rispetto delle leggi islamiche, conforme ai dettami del Corano e della Sharia.

Nel 2016 sono stati prodotti 10.660.231 chilogrammi di mozzarella di bufala campana “halal”, pari al 24 per cento del totale. Vuol dire che 1 mozzarella Dop su 4 è destinata a consumatori musulmani. Cresce anche il numero di caseifici certificati, che oggi rappresentano il 20 per cento degli iscritti al Consorzio di Tutela in tutta l’area di produzione della Dop (Campania, basso Lazio, Capitanata in Puglia e Venafro in Molise).

Il successo è frutto da un lato della conquista di nuovi mercati in Paesi asiatici di fede islamica, come gli Emirati Arabi, e dall’altro di un gradimento crescente verso la mozzarella Dop da parte dei consumatori musulmani in tutta Europa, a cui viene offerto un prodotto ad hoc.

Le differenze della mozzarella di bufala “halal” non sono da ricercare nel prodotto ma nel percorso lavorativo, che prevede vincoli dettati dalla religione islamica, come ad esempio l’utilizzo di prodotti senza alcol per la pulizia degli impianti e l’impiego di caglio di origine animale certificato “halal”. Ma la svolta fondamentale è la verifica, da parte di autorevoli rappresentanti della comunità islamica, della correttezza dei procedimenti e dell’assenza di sostanze che, pure inavvertitamente, potrebbero rendere il prodotto non lecito per l’Islam.

“Il trend in crescita della mozzarella di bufala halal conferma l’apprezzamento globale del nostro prodotto da parte di ogni tipo di consumatore”, commenta il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo. “Secondo il report di Euromonitor, i consumatori di prodotti a marchio halal – sottolinea – costituiscono un mercato di circa 2 miliardi di persone ed entro il 2030 peseranno per il 26 per cento dei consumi mondiali. Per alcuni Paesi islamici quello halal è un requisito doganale imprescindibile per l’entrata e la commercializzazione di alcuni generi alimentari. Il comparto della mozzarella Dop ha raccolto questa sfida e la sta giocando da protagonista”.

La pizza si inforna nel container: ecco la nuova idea di Johnny Take Uè

Johnny Take Uè

Il vano merci si tramuta in pizzeria itinerante grazie alla joint venture con Ape Street Fooding

Da vano per trasporto merci a vera e propria pizzeria. Questa è il nuovo utilizzo dei container che, grazie alla joint venture di Johnny Take Uè di Giovanni Kahn della Corte e Ape Street Fooding di Gianni Garofalo, sfornerà pizze della tradizione napoletana. Una pizzeria itinerante che può far leva sul forno elettrico di nuova generazione che mantiene 480 gradi costanti proprio come uno a legna.

IL FORNO COLORATO. Forno che è elegantemente arricchito, così come tutti quelli a marchio Johnny, di un rivestimento con tappi colorati di bottiglie di ferro grazie all’artista Luigi Masecchia di Ttappost, progetto artistico, sociale ed ecologico, che coinvolge ragazzi diversamente abili o appartenenti a categorie svantaggiate che si occupano della selezione e trasformazione dei tappi rispettando il loro tempo attraverso delle donazioni economiche o di attività creative insieme

PIZZAIOLO A VISTA E TAVOLINI ALL’ESTERNO. E poi il pizzaiolo che lavora a vista dietro al vetro con l’impastatrice al coperto. Tavolini ed una tenda elettrica con fari a led che consente ai clienti di consumare all’esterno. Tutto il personale è formato nel laboratorio di Johnny Take Uè, pizzeria e cucina d’eccellenza al Corso Vittorio Emanuele di Napoli, flagShip del network.

L’ESORDIO. Questo innovativo format ha fatto il suo esordio nel McArthurGlen Serravalle Designer Outlet (Alessandria). Prossime installazioni in Austria, Dubai, Tel Aviv. Le novità di Johnny Take Uè non terminano qui perché martedì 22 agosto in Viale Regina Margherita a Milano, aprirà un nuovo locale con 80 coperti sempre caratterizzato dall’Apecar all’interno.

“Positano gourmet” all’hotel Le Agavi di Positano Cena a 4 mani con gli chef Luigi Tramontano e Salvatore Bianco

Positano gourmet

Secondo appuntamento con la rassegna “Positano Gourmet” martedì 1 agosto al ristorante “La Serra” dell’Hotel Le Agavi di Positano (via G. Marconi, 169 – www.leagavi.it – 089 81 19 80). Una cena a 4 mani firmata dallo chef resident Luigi Tramontano e Salvatore Bianco, ospite per una sera dell’albergo 5 stelle.

Il ristorante

Aperto dal 1982 con un terrazzo da cui è possibile ammirare tutta la splendida baia, il ristorante “La Serra” è stato completamente rivisitato quest’anno dallo scenografo Gennaro Amendola. La sala è dominata da cupole decorate con foglie dorate e pavimento in maiolica azzurra. I tavoli per l’esterno, particolarissimi, sono stati realizzati a mano su disegno, che si è ispirato a differenti tipologie di marmo, le tappezzerie ed il tovagliato sono realizzati ad hoc, sempre su disegno. Propone piatti tipici e specialità nazionali ed internazionali a pranzo, gourmet solo la sera. La cantina, curata da Nicoletta Gargiulo, con annessa champagneria guarda il mare e gode di una vista eccezionale.

Gli chef

Luigi Tramontano, chef originario della Campania formatosi all’Etoile Academy, ha collaborato con alcuni dei più apprezzati alberghi e ristoranti italiani, tra cui il De Russie di Roma ed il Grand Hotel Quisisana di Capri, ma anche il “Don Alfonso 1890”, 2 stelle Michelin di Sant’Agata sui due Golfi, che lo ha consacrato come uno dei massimi interpreti della cucina mediterranea. Grazie al suo tocco di Re Mida “Il Flauto di Pan” a Villa Cimbrone (Ravello) ha ottenuto la stella Michelin, e la “Terrazza Bosquet” del Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento – dove ha lavorato come Executive Chef – è stata inserita nella Guida Michelin. Da quest’tanno è alla guida delle cucine dell’albergo Le Agavi, che domina l’intera baia di Positano.

Salvatore Bianco, classe 1978, è l’executive chef de Il Comandante, il ristorante gastronomico fiore all’occhiello di Romeo hotel premiato dal 2012 con la stella Michelin e dal 2016 inserito nella prestigiosa guida Le Soste. Originario di Torre del Greco, porta nei piatti i sapori e i profumi del golfo di Napoli, che ama sposare con ingredienti e suggestioni di altre culture e territori. La sua cucina si esprime attraverso piatti di rara eleganza, costruiti con materie prime di grande qualità, lavorate al minimo per non alterare sapori e valori nutrizionali. Ricerca, passione, cultura e rispetto del territorio e uno spiccato gusto estetico danno vita a creazioni gastronomiche che seducono gli occhi e il palato, solleticano il naso e persino l’udito.

La cena

Aperitivo

-        Panino al vapore con soffritto di tonno, lampascioni e misticanza (Chef Salvatore Bianco)
-        Tavola di canapa (Chef Salvatore Bianco)
-        “Impepata di cozze” – cozze con pepe di Timut e limone
-        Croccante di riso alle alghe con pomata di ostriche

Menu

-        Eclissi lunare di Kandinsky
-        Variazione di crostacei con frutta e verdura
-        Mare a Milano (Chef Salvatore Bianco)
-        Ventresca di tonno con genovese, sugo di arrosto e foglie d’ostriche
-        Sciroppo di melata di Positano, crumble di liquirizia
-        Amarelli e sorbetto di Pompelmo rosa
-        The matcha, edamame, xilitolo e ciliege fermentate (Chef Salvatore Bianco)

Il costo della cena, che avrà inizio alle ore 20.30 ha un costo di euro 100,00 per persona.

Posti limitati.  Prenotazione obbligatoria.

Informazioni e prenotazioni:

telefono: 089811890
email: laserra@agavi.it
WhatsApp: 3317232960 (indicando nome, cognome ed e-mail)

La pasticceria Chalet Ciro apre 7 giorni su 7

Chalet Ciro

A partire da questa settimana la storica pasticceria Chalet Ciro sul lungomare di Mergellina a Napoli, aprirà anche nel giorno di riposo, il mercoledì, lavorando così sette giorni su sette. Si tratta di una scelta aziendale che mira a salvaguardare quanti più posti di lavoro possibili per il prossimo inverno e a limitare le ripercussioni negative a seguito dello stop ai tavolini e ombrelloni.

Anche nel giorno di chiusura, dunque, in attesa e nella speranza che tutto torni come prima, la pasticceria di Via Caracciolo continuerà a deliziare i palati di napoletani, turisti e quanti si avvicineranno allo Chalet Ciro per degustare le sue magnifiche graffe “fritte e mangiate”, i gelati artigianali genuini e ricchi di gusto, le torte freschissime, il caffè espresso e il famoso cono graffa.

Genuinità, freschezza e professionalità sono i punti di forza che contraddistinguono la produzione della pasticceria Chalet Ciro che, dal 1952, sceglie soltanto le migliori materie prime per preparare prodotti unici e inimitabili che esaltano l’autenticità della cucina partenopea.

Chalet Ciro,
Via Caracciolo
80122 Napoli
tel. 081 669928